Articolo presente nella rivista DiecieVenticinque di Febbraio
Il
30 Gennaio 2012 è una data che rimarrà nella storia dell’Università degli Studi
di Bologna e della città stessa, che hanno celebrato la laurea dell’undicesimo
Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
E’
incredibile vedere come tutti i problemi di Bologna siano stati cancellati per
un intero giorno senza che abbiano avuto la possibilità di rovinare la festa
che l’Alma Mater ha riservato al Presidente della Repubblica. In questa data, sotto
un’aria di estremo zelo, Bologna ricorda la preside della scuola de ‘La vita è
Bella’ di Roberto Benigni, che si è fatta in quattro per far fare alla scuola
la migliore delle figure davanti all’ispettore ministeriale, mandando anche
all’ultimo banco il peggiore della classe.
A
nessun bolognese è stato, infatti, chiesto di acquistare droghe mentre
passeggiava per Via Petroni, né qualcuno ha subito il furto di una bicicletta.
Le strade del centro completamente pulite fanno domandare come è possibile che
Bologna abbia un problema di degrado del
centro ormai da moltissimi anni, tanto da farla sembrare una questione
irrisolvibile.
La
città, insomma, era perfetta tranne per un piccolo problema a cui Giorgio
Napolitano probabilmente non ha fatto caso, visto che ne è stata anche la
causa.
Il
dispiegamento di forze a dir poco eccessivo ha praticamente bloccato tutto il
centro di Bologna, non solo durante la protesta e la consegna della laurea al
Presidente della Repubblica, ma durante tutto l’arco della giornata.
Il
Presidente Napolitano è stato molto amato nell’ultimo periodo proprio grazie
alle sue decisioni anticonformiste rispetto alla restante classe politica,
scegliendo sempre un atteggiamento sobrio e privo di eccessi che hanno causato
l’odio dell’attuale Casta. Un esempio lo è si è potuto avere proprio il 2
Gennaio scorso, quando, il Presidente della Repubblica insieme a sua moglie
sono andati a vedere il film “Le Idi di Marzo” nel pieno centro di Napoli con
tanto di cronista di Repubblica che ha sottolineato come il modesto Giorgio abbia addirittura pagato
da se il biglietto per entrare. Un’ottima pubblicità, che però non
riscontrerebbe molto successo se fatta notare al comune cittadino bolognese che
si è ritrovato un numero elevatissimo di forze dell’ordine per tutte le arterie
principali del centro della sua città che più che proteggere il Presidente
della Repubblica dal corteo, sembrava stessero difendendo una zona di guerra
contesa.
E
se sembra eccessivo il controllo di tutti i tombini di Via Zamboni alla ricerca
di qualche terrorista, è ancor più fastidioso vedere la città paralizzata anche
alle 19.30 circa quando il dottor Napolitano ha assistito all’evento del Teatro
Comunale di Bologna a Piazza Verdi. Per l’occasione, tutta via Zamboni è stata
bloccata e addirittura alcuni studenti fuori sede domiciliati all’interno della
residenza universitaria Morgagni han dovuto circumnavigare l’intera area che va
dalla mensa, a Piazza Puntoni, passando per via delle Belle Arti per poi
arrivare a via del Guasto sentendosi dire che fosse necessario essere residenti
in quelle zone per passare. Purtroppo, per definizione uno studente fuori sede
dell’Alma Mater non può essere residente a Bologna altrimenti non potrebbe
nemmeno ricevere uno studentato dove domiciliare.
E’
spiacevole notare come un grande cordone di uomini in divisa venga preparato
con un eccesso di zelo e venga posto nella bella Bologna con un dispiegamento
di forze impressionante a discapito dell’agibilità dei comuni cittadini, che si
ritrovano costretti a fronteggiare l’impraticabilità della propria città e
poliziotti che son stati addestrati a tutto tranne che agli studenti che
abitano nella zona presieduta proprio da loro. E ancora più triste è vedere
come tali membri delle forze dell’ordine riescano a risolvere tutti i problemi
caratteristici di Bologna soltanto alla presenza del Presidente della
Repubblica, che per fortuna ha lasciato la città e ha permesso al Comune di
rendersi conto dei 30 centimetri di neve già preannunciati da tempo che stanno
bloccando tutta la città. Neanche ci fosse il Presidente della Repubblica!
DiecieVenticinque - Febbraio 2012 (clicca qui per scaricarlo)

